
Riportiamo l'articolo e l'intervento del capogruppo Paolo Spaziani sull'edizione odierna di BresciaOggi.
Ha appena compiuto quattordici mesi di vita ma sembra già segnata da preoccupanti «rughe» strutturali. La «neonata» scuola materna di Carpenedolo è stata messa a dura prova dalla nevicata posta natalizia prima e dall’ondata di maltempo a cavallo di Capodanno. E le intemperie hanno mostrato i limiti infrastrutturali dell’edificio di via 4 Novembre.
L’EPISODIO CHE HA MESSO in apprensione i genitori dei piccoli ospiti dell’asilo risale a due settimane fa: sono bastati pochi centimetri di neve per provocare il parziale crollo di un muretto sul quale erano state fissate delle arelle destinate a riparare i bambini dai raggi del sole. L’incidente avvenuto di notte non ha avuto conseguenze per bambini e maestre ma ha provocato un legittimo strascico di preoccupazione nella comunità. Tanto più che il nuovo edificio scolastico inaugurato a fine agosto del 2008, non è nuovo a preoccupanti situazioni di disagio di fronte a condizioni climatiche di media intensità.
«CHIEDIAMO CERTEZZE sulla sicurezza della scuola - hanno fatto sapere un gruppo di mamme all’Amministrazione civica -. Come mai a un minimo alito di vento in questa scuola emergono pericolosi punti di debolezza? Un anno fa, a soli dieci giorni dall’inaugurazione, sono stati sufficienti dieci minuti di un temporale estivo per allagare la scuola rovinando sul controsoffitto e nei saloni». Su quell’episodio, in verità, il Comune ha già fatto piena luce: all’origine dell’allagamento ci sarebbe stata una precipitazione di intensità straordinaria che i canali di scolo non sarebbero stati in grado di smaltire. Anche il crollo del muretto sarebbe stato provocato da una serie di eventi imprevisti e straordinari. «Siamo stati colti di sorpresa dalla nevicata giunta in anticipo rispetto alle previsioni meteo - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Guido Tononi -. Avevamo già in animo di togliere quelle arelle. Come sono andati i fatti? Su quel muro interno, un muro che non ha funzioni portanti, puramente estetico, erano attaccati dei tiranti che sorreggevano delle arelle. Il peso dei dieci centimetri di neve caduta ha superato la soglia di resistenza del muretto che è crollato nella parte alta dove erano agganciati i cavi di sostegno della copertura. Tappi a espansione che non reggono lo sforzo a trazione». I muri interni che sorreggono la struttura portante, sono realizzati con altre caratteristiche. «Le famiglie possono stare tranquille - prosegue Tononi -: il muro è già stato ripristinato e sono state fatte le necessarie verifiche dall’ingegner Cesare Guerrini, progettista dell’immobile e capo ufficio tecnico comunale. Una serie di test che confermo, non hanno evidenziato alcun problema per la struttura. Ripeto famiglie e maestre possono stare tranquilli».
L’EPISODIO CHE HA MESSO in apprensione i genitori dei piccoli ospiti dell’asilo risale a due settimane fa: sono bastati pochi centimetri di neve per provocare il parziale crollo di un muretto sul quale erano state fissate delle arelle destinate a riparare i bambini dai raggi del sole. L’incidente avvenuto di notte non ha avuto conseguenze per bambini e maestre ma ha provocato un legittimo strascico di preoccupazione nella comunità. Tanto più che il nuovo edificio scolastico inaugurato a fine agosto del 2008, non è nuovo a preoccupanti situazioni di disagio di fronte a condizioni climatiche di media intensità.
«CHIEDIAMO CERTEZZE sulla sicurezza della scuola - hanno fatto sapere un gruppo di mamme all’Amministrazione civica -. Come mai a un minimo alito di vento in questa scuola emergono pericolosi punti di debolezza? Un anno fa, a soli dieci giorni dall’inaugurazione, sono stati sufficienti dieci minuti di un temporale estivo per allagare la scuola rovinando sul controsoffitto e nei saloni». Su quell’episodio, in verità, il Comune ha già fatto piena luce: all’origine dell’allagamento ci sarebbe stata una precipitazione di intensità straordinaria che i canali di scolo non sarebbero stati in grado di smaltire. Anche il crollo del muretto sarebbe stato provocato da una serie di eventi imprevisti e straordinari. «Siamo stati colti di sorpresa dalla nevicata giunta in anticipo rispetto alle previsioni meteo - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Guido Tononi -. Avevamo già in animo di togliere quelle arelle. Come sono andati i fatti? Su quel muro interno, un muro che non ha funzioni portanti, puramente estetico, erano attaccati dei tiranti che sorreggevano delle arelle. Il peso dei dieci centimetri di neve caduta ha superato la soglia di resistenza del muretto che è crollato nella parte alta dove erano agganciati i cavi di sostegno della copertura. Tappi a espansione che non reggono lo sforzo a trazione». I muri interni che sorreggono la struttura portante, sono realizzati con altre caratteristiche. «Le famiglie possono stare tranquille - prosegue Tononi -: il muro è già stato ripristinato e sono state fatte le necessarie verifiche dall’ingegner Cesare Guerrini, progettista dell’immobile e capo ufficio tecnico comunale. Una serie di test che confermo, non hanno evidenziato alcun problema per la struttura. Ripeto famiglie e maestre possono stare tranquilli».
Il confortante esito dei sopralluoghi comunali non basta per le opposizioni ad archiviare il caso delle materne. Per bocca del capogruppo consiliare Paolo Spaziani, Pdl e Lega Nord chiedono che il sindaco Gianni Desenzani riferisca al più presto sulla situazione sicurezza dell’edificio scolastico di via 4 Novembre. «LA GIUNTA NON PUÒ liquidare la vicenda con rassicurazioni di circostanza - afferma Spaziani -: il cedimento del muro nell’asilo è un episodio che per dinamica e consistenza non può e non deve essere sottovalutato. Il crollo parziale - sottolinea l’esponente di minoranza - ha interessato un consistente volume di mattoni ed altro materiale che si sono riversati nella parte esterna della materna proprio nella zona adibita ai giochi per i bambini». Spaziani sottolinea un’altra circostanza. «Sotto la parete crollata, è collocata una panchina. Se il muro avesse ceduto in presenza dei bambini e del personale le conseguenze avrebbero potuto essere tragiche». Tanto più fanno notare le opposizioni che nella stessa scuola ci sono precedenti preoccupanti. «Pochi giorni dopo l’inaugurazione - ricorda Spaziani -, un temporale aveva scoperchiato una parte del tetto con conseguente allagamento degli spazi interni tra il panico dei bambini e del personale. Non è tollerabile che una struttura nuova, costata oltre due milioni di euro, sia oggetto di cedimenti strutturali che mettono a repentaglio la sicurezza senza che nessuno si assuma le responsabilità di quanto accaduto». La sicurezza strutturale della materna è al centro dell’interpellanza presentata proprio ieri da Pdl-Lega Nord. «Chiediamo - afferma Spaziani - che il sindaco riferisca sull’accaduto nella prossima seduta del Consiglio comunale. Stiamo inoltre valutando quali azioni intraprendere per verificare eventuali responsabilità giudiziarie dell’incidente». Per le minoranze è necessario verificare se la struttura non nasconda altri problemi strutturali. «Non possiamo rischiare la vita dei bambini e del personale. Sarà inoltre nostra premura verificare che i costi per riparare i danni del crollo siano sostenuti dall’impresa incaricata dei lavori e non ricadano sui cittadini».
(di Enzo Trigiani- da BresciaOggi del 9/01/2010)


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