
In un contesto politico in cui sembra regnare la rissa e l'aggressione fisica dell'avversario politico nessuno si sarebbe aspettato di vedere Berlusconi e Di Pietro parlare tranquillamente durante una seduta alla Camera dei Deputati. Ma più interessante dell'incontro è stata la reazione di molti elettori della sinistra a cui non poteva sembrare vero che Di Pietro avesse fallito l'incredibile occasione di eliminare Berlusconi una volta che lo ha avuto a tiro. Questo episodio mostra i veri connotati di parte dell'elettorato della sinistra che non sopporta che si parli con il Nemico Assoluto, che ci si confronti con lui. Per alcuni l'unica soluzione è eliminarlo, per questo il gesto di Di Pietro è stato percepito come un "tradimento". Per noi invece è l'esatto contrario: essere avversari in politica non significa essere nemici nella vita. Avere idee politiche diverse non comporta desiderare l'eliminazione dell'avversario. Questo gesto così semplice e così significativo ha spiazzato il povero Bersani che non poteva capacitarsi di come il suo alleato non continuasse a seguirlo chiedendo le dimissioni del Governo, cosa che il segretario del Pd continua a fare da tre anni.


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