venerdì 15 luglio 2011

Farmacia Comunale: hanno fatto i conti con questa legge??

Il maxiemendamento al disegno di legge di conversione del decreto milleproroghe 225/2010 ha introdotto importanti modifiche circa l’obbligo, per i comuni di medie e piccole dimensione, di cedere o liquidare le società partecipate. Riportiamo lo stralcio della norma:
"...i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 31 dicembre 2013 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni. Le disposizioni di cui al secondo periodo non si applicano ai comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti nel caso in cui le società già costituite
a)
abbiano, al 31 dicembre 2013, il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi;
b) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio;
c) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali il comune sia stato gravato dall’obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime."

Se, come sembra, la farmacia prenderà avvio nel 2012, ci sarà la possibilità che per quell’anno il bilancio risulti in perdita. Tale eventualità non è remota in quanto si parla di una società in fase di start-up con ingenti investimenti da sostenere. Se così fosse si rientrerebbe nell’obbligo di dismissione previsto dalla norma. In sostanza verrebbe creata la farmacia nel 2012 per doverla chiudere entro l’anno successivo in quanto la perdita registrata farebbe scattare l'obbligo di dismissione. Un’operazione molto rischiosa, che dovrebbe far riflettere la nostra amministrazione ed in particolare il Sindaco Desenzani. Nell'interpellanza che abbiamo presentato chiederemo chiarimenti anche in merito a rischiosa eventualità. Paolo Spaziani

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