venerdì 8 luglio 2011

Referendum e Farmacia Comunale: il testo della nostra interpellanza

Oggetto: esiti Referendum Popolare del 12 e 13 giugno 2011 sull’abrogazione dell’art. 23-bis del decreto legge 25 giugno 2008 n.112. Impatti sul progetto di realizzazione della “Farmacia Comunale”



I sottoscritti Consiglieri Comunali della Lista “Spaziani Sindaco PdL-Lega Nord” con la presente propongono al Signor Sindaco del Comune di Carpenedolo la seguente interpellanza da iscrivere nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Come noto, per il tramite del Referendum Popolare ricordato in oggetto, il Corpo Elettorale, ha stabilito l’abrogazione dell’art. 23-bis del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 in tema di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’Amministrazione pro-tempore del Comune di Carpenedolo ha iniziato le procedure per l’affidamento in gestione della nuova farmacia comunale secondo uno schema contrattuale che vede la partecipazione dei privati (il farmacista) al 40% del capitale sociale di Carpenedolo Servizi Srl. Gli esiti e gli effetti che i risultati referendari possono avere in tema di affidamento dei servizi pubblici locali, e in particolare delle farmacie comunali, risultano attualmente oggetto di vibranti e discordanti interpretazioni da parte degli esegeti. Se è vero che l’ANCI con nota del 14 giugno 2011 ritiene la gestione delle farmacie comunali al di fuori del perimetro abrogativo del referendum, è altresì vero che nei giorni immediatamente successivi, il Sole 24 Ore ha ritenuto molto farraginosa la nota ANCI in tema di esclusione di farmacie comunali (“se l’acqua è un bene pubblico difficilmente possiamo sostenere che la salute dei cittadini non lo sia. Le farmacie comunali devono rimanere interamente pubbliche”), e alcuni esponenti politici, quali il Sindaco di Genova, hanno affermato che visti gli esiti del referendum la gestione delle farmacie comunali può rimanere solo in capo agli enti pubblici. Non solo: poiché il veicolo scelto dalla Amministrazione Comunale per l’affidamento della gestione della farmacia comunale è Carpenedolo Servizi Srl, per tutto il periodo in cui la gestione rifiuti rimarrà in capo alla citata società, si perpetuerà un’evidente violazione di legge in quanto sicuramente la gestione dei rifiuti ricade nell’ambito dell’art. 23-bis ora abrogato e pertanto nessun privato (il farmacista) potrà disporre di quote di tale società dedita anche al servizio rifiuti. Né si dica che ciò avverrà solo per pochi mesi: la violazione di norme di legge non può essere ritenuta meno grave se perpetuata solo per un breve lasso di tempo. Con la presente interpellanza si chiede al Signor Sindaco di valutare la sospensione delle attività interenti la realizzazione della futura farmacia comuanle secondo la gestione mista “pubblico-privato” in attesa di univoche interpretazioni (anche autentiche) circa l’inclusione o meno della gestione delle farmacie comunali nel perimetro abrogato dal Referendum (per non dilapidare le limitate risorse finanziarie comunali) e di valutare se l’attribuzione, anche se solo per pochi mesi a Carpenedolo Servizi del servizio rifiuti, in presenza di un socio privato (farmacista), non violi ora cogenti norme di legge definite dall’esito referendario, al quale, peraltro, molti degli esponenti della attuale Amministrazione Comunale hanno contribuito con proficua campagna elettorale.



Cordialità


Paolo Spaziani Capogruppo consiliare Lista Spaziani Sindaco PdL-Lega Nord


Luca Franzoni Consigliere Lista Spaziani Sindaco PdL-Lega Nord


Elena Carleschi Consigliere Lista Spaziani Sindaco Pdl-Lega Nord

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