mercoledì 30 dicembre 2009
Il giusto ordine delle cose
lunedì 28 dicembre 2009
L'appestato culturale
Scrivo questo articolo di getto dopo una breve gita in alcune librerie di Brescia....lo ammetto....ho le ossa rotte....Non tanto per il freddo climatico (che comunque non scherza), ma per il freddo umano che ho potuto sentire su di me entrando in queste librerie e chiedendo la disponibilità di un testo del compianto Gianni Badget Bozzo. In generale mi reco in libreria sapendo già quello che devo acquistare e piano piano trovo i libri da me. Oggi cercavo un libro del 2004, difficile da trovare, e quindi mi sono rivolto ai commessi i quali, in quanto appartenenti a librerie decisamente sinistroidi, mi hanno liquidato in malo modo trattandomi anche male. Direte che esagero... allora vi dico precisamente come è andata.- Libreria 2 (meno sinistra come libreria ma molto sinitro il commesso): alla semplice citazione di "Gianni Badget Bozzo", senza nemmeno rivolgermi lo sguardo (sempre rimasto fisso al computer), il commesso mi dice che non tengono nulla di quell'autore. Manco fossi un appestato mi ha liquidato senza nemmeno rispondere al mio "arrivederci".
domenica 27 dicembre 2009
Intervista a Maurizio Lupi dopo la puntata di Annozero
«Sono riuscito a dire che se Travaglio loda tanto l’Inghilterra perché lì i politici si dimettono e da noi no, come mai non prende a modello anche il fisco inglese che, dopo tutti gli accertamenti sul caso Mills, ha concluso che l’avvocato non aveva avuto alcuna donazione ma un compenso per prestazione professionale, tanto che lo ha tassato?»
- In trasmissione Franceschini ha detto che i giornalisti devono avere più coraggio per controllare il potere politico.
mercoledì 23 dicembre 2009
Buon Santo Natale a tutti!

martedì 22 dicembre 2009
Sono Mohamed. Mi hanno rubato il Natale
La maestra della classe accanto, più furba, ha trasformato il Natale in festa della luce: io non lo so, perché vengo da lontano, ma forse a Natale si festeggia la santa natività dell’Enel. La maestra del piano di sotto, invece, non ha fatto festeggiare e ha spogliato l’albero di tutte le palle luminose perché quattro ladri hanno rubato l’insegna ad Auschwitz; ma non ho capito che c’entra con Gesù Bambino. Non vi dico la rabbia che mi ha preso quando ci ha detto che non si andava più a cantare «Tu scendi dalle stelle» e non si mangiava più il panettone per rispetto di noi islamici. E non solo mi sono arrabbiato perché ci hanno tolto una bella mattinata di festeggiamenti, ma questa cosa che non si festeggia perché ci sono io musulmano mi ha fatto odiare per la prima volta da tutti i miei compagni di classe perché hanno capito che a causa mia e della mia famiglia non si festeggia Natale e non si canta ma si interroga e si fanno i compiti. Mi hanno preso per uno che piange e si arrabbia se gli altri festeggiano, non ama il Bambinello e detesta la Madonna come il Panettone.
Dicono che vengo dalla Rabbia saudita. Non mi invitano più alle feste perché pensano che io sono contrario e gliela tiro. Vedono me, mia madre Fatima e mio padre Alì, come guastafeste e anche un poco terroristi. E invece non è vero: a me piace Natale e a casa mia di solito a Natale si mangia l’Agnellone perché pure per noi è una mezza festa, mi è simpatico il Bambinello, la gente intorno al presepe è tutta delle parti mie, non c’è nemmeno un personaggio padano o inglese. Tutti mediorientali come me. Salvo gli angeli che sono come le hostess degli aerei, vivono in cielo e non hanno una terra loro.
Questa storia che si deve rispettare me che sono islamico mi ha stufato. Il giorno prima della festa di tutti i santi, la mia maestra ha detto che non dobbiamo festeggiare perché si offendono non solo gli islamici, gli ebrei e i non credenti ma pure i protestanti. Poi, d’accordo con il capo d’istituto, ci ha riuniti tutti intorno alla cattedra e ha tolto dal muro il crocifisso. Ha detto che quel segno lì, sperduto sul muro a fianco alla lavagna, che non avevo mai notato, offendeva me e tutti quelli che come me non credono e non pregano per Cristo. A me è dispiaciuto vedere quel poveretto magro magro e già sofferente, pieno di sangue e con quei chiodi conficcati nelle mani e nei piedi, finire in una busta di plastica e andare chissà dove; raccolta differenziata, almeno spero. I miei amici dicevano: ma che ti ha fatto Gesù Cristo, che ha fatto alla tua famiglia? E io non sapevo cosa dire perché non mi aveva fatto niente, non mi offendeva affatto, mi faceva pena. Mio padre ne aveva parlato pure bene, diceva che era un profeta, comunque una brava persona. E non ce l’aveva con noi musulmani né tifava per gli americani anche perché quando c’era lui, non c’erano ancora né l’Islam né l’America.
Ma ora che la maestra ha tolto il crocifisso, l’albero, il presepe, la festa di Natale, i canti e le preghiere perché offendevano me, una mia amichetta ha detto: ma perché sei così incazzuso e ti offendi per ogni cosa che abbiamo e festeggiamo noi? Ma io non mi offendo affatto, è lei, la maestra, che dice così. Ho paura che ci toglieranno pure Pasqua perché offende noi musulmani. Ho paura che si inventeranno qualcosa per toglierci pure le vacanze dell’estate e diranno che non si fanno perché noi musulmani odiamo il mare e preferiamo il deserto. Bugia, a me piace il mare. Io non so perché voi italiani vi vergognate di fare le cose che avete sempre fatto, di far vedere agli altri le cose che vi piacciono da sempre; non volete farci capire che pure voi avete un dio, solo che lo chiamate e lo vedete in altro modo. Ho l’impressione che questa maestra - che legge la Repubblica ma siccome è pluralista, come dice lei, porta a volte in classe l’Unità, Il fatto e Il manifesto - trova la scusa che c’è in classe l’islamico ma è lei che non sopporta il Natale.
Ma poi non dite che lo fate per rispetto del bambino islamico. Smettetela perché se andiamo avanti così, nessuno mi invita più a giocare insieme. Non avete capito che a forza di rispettarmi, mi state escludendo da ogni vostra festa. Comunque ora che non ci sente la maestra dico la parolaccia: Buon Natale.
(di Marcello Veneziani- tratto da "Il Giornale" del 22/12/2009)
domenica 20 dicembre 2009
Diritto allo Studio 2009/2010: lo sfogo di una cittadina
Ecco il commento pubblicato su Facebook:
"Avete letto la "Vita di Carpenedolo"?? molto bello e specialmente molto corretto l'articolo del vice sindaco!!! ha omesso di scrivere solo dei piccoli dettagli:
1) non è vero che sono 10 anni che non aumenta la mensa: nel 2002 si pagava 45 € nel 2008 si pagava 65€.
2) hanno abbassato sì la tariffa pasto, ma lo stesso anno hanno aumentato il fisso.
3) hanno tolto la riduzione del 30% x secondo figlio se non frequenta la stessa scuola quindi chi a un figlio alle elementari e uno all'asilo quasi 40 euro di aumento
Ci voleva Spaziani sindaco!!!!!!!"
venerdì 18 dicembre 2009
Perchè l'antiberlusconismo è il rifugio degli sfigati

mercoledì 16 dicembre 2009
I cattofarisei che lapidano il Cavaliere
Ecco a voi l'articolo. "Io, che da molti anni non faccio la comunione, mi domando come possano accostarsi all’altare Rosy Bindi, Ignazio Marino e Marco Travaglio. San Paolo dice che “chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, mangia e beve la propria condanna”. Perciò, trovandomi da lunga pezza irriconciliato e posseduto da cattivi sentimenti, cerco di non peggiorare la mia situazione. Loro invece sono convinti di farla franca e contemporaneamente adorano la vittima e aggrediscono la vittima. Mi domando come non si rendano conto che Silvio Berlusconi dalla faccia massacrata è Gesù Cristo flagellato e coronato di spine dopo essere stato picchiato (proprio in volto) durante l’interrogatorio del Sinedrio. Due maschere di sangue perfettamente sovrapponibili.
lunedì 14 dicembre 2009
Aggressione a Berlusconi: il comunicato del Pdl Carpenedolo

I responsabili politici dell’aggressione a Berlusconi, così vile e così odiosa, sono noti a tutti. Hanno invocato la piazza e la violenza, e la violenza è arrivata, ma la più grande violenza è la menzogna di coloro che vogliono farci credere che l’anomalia italiana è Berlusconi e non invece i nemici della democrazia che pretendono di incarnare in questo paese il bene e la giustizia e oggi come ieri altro non sono che fanatici o terroristi che vogliono sovvertire l’esito elettorale con l’odio e la violenza.
Il Popolo della Libertà di Carpenedolo è pronto ad aderire a tutte le iniziative che il partito valuterà opportune per esprimere solidarietà al nostro Presidente e ribadire come la libertà sia il bene più grande per ogni uomo. Tanti auguri, Presidente.
Maurizio Zonta- Portavoce del Popolo della Libertà
Paolo Spaziani – Capogruppo in Consiglio Comunale del Popolo della Libertà
domenica 13 dicembre 2009
Forza Presidente!! Il Pdl Carpenedolo è con te!

Paolo Spaziani
Capogruppo consiliare del Popolo della Libertà.
venerdì 11 dicembre 2009
Mauro Parolini. Una strada insieme

L'incontro si terrà presso l'ex sala consiliare di Via Corradini alle ore 15.30.
Il Pdl Carpenedolo offre ai cittadini la possibilità di incontrare e dibattere con coloro che rappresenteranno Brescia alle prossime elezioni regionali nelle liste del Popolo della Libertà. Riteniamo questa un'occasione importante per continuare in questo lavoro di rinnovamento del centrodestra carpenedolese che non può prescindere dal coinvolgimento della cittadinanza su tutto ciò che interessa il nostro territorio.
Paolo Spaziani
Capogruppo consiliare del Popolo della Libertà
Diversamente stronzi
giovedì 10 dicembre 2009
La menzogna da chi meno te lo aspetti
martedì 8 dicembre 2009
La lettera di Caffarra alla Giunta Regionale dell'Emilia Romagna
è la mia coscienza e responsabilità di cittadino, di cristiano, e di vescovo che mi induce a rivolgervi questo appello.
Come molti cittadini della nostra regione, ho letto il Progetto di legge di iniziativa della Giunta Regionale pubblicato sul Supplemento speciale del Bollettino Ufficiale [n° 274 – 11 novembre 2009]. Il comma 3 dell’art. 42 pone sullo stesso piano singoli individui, famiglie e convivenze nell’accesso dei servizi pubblici locali.
Nell’omelia pronunciata in S. Petronio il 4 ottobre u.s. dissi che chi non riconosce la soggettività incomparabile del matrimonio e della famiglia «ha già insidiato il patto di cittadinanza nelle sue clausole fondamentali». E’ ciò che fareste, se quel comma fosse approvato: un attentato alle clausole fondamentali del patto di cittadinanza. (...) L’approvazione eventuale avrebbe a lungo andare effetti devastanti sul nostro tessuto sociale. Il matrimonio e la famiglia fondata su di esso è l’istituto più importante per promuovere il bene comune della nostra regione. Dove sono erosi, la società è maggiormente esposta alle più gravi patologie sociali.
La prima erosione avviene quando si pongono atti che obbiettivamente possono far diminuire la stima soprattutto nella coscienza delle giovani generazioni, dell’istituto del matrimonio e della famiglia. E ciò accadrebbe se al matrimonio e alla famiglia, così come sono costituzionalmente riconosciuti, venissero pubblicamente equiparate convivenze di natura diversa. Vi prego di riflettere seriamente sulla responsabilità che vi assumereste approvando quella norma.
Il matrimonio è una realtà oggettiva sussistente in una unione pubblica tra un uomo e una donna, il cui significato intrinseco è dato dalla sua capacità di generare, promuovere e proteggere la vita. Volete assumervi la responsabilità di porre un atto che per sua logica interna muove la nostra Regione verso una cultura che va estinguendo nel cuore delle giovani generazioni il desiderio di creare vere comunità famigliari?
Qualcuno potrebbe pensare che il comma in questione è una scelta di civiltà giuridica: estende la sfera dei diritti. Dato e non concesso che così fosse, ogni estensione dei diritti deve essere pensata nell’ambito del dovere fondamentale di difendere e promuovere il bene comune. Se così non fosse, si costruirebbe e favorirebbe una società di egoismi opposti. Credo di poter dire che nulla è più contrario alla nostra tradizione emiliano-romagnola, anche di governo, di questa visione della società(....).
Onorevoli Signori,
vi chiedo di accogliere questo appello, di riflettere seriamente, prima di prendere una decisione che potrebbe a lungo termine risultare devastante per la nostra Regione. Dio vi giudicherà, anche chi non crede alla sua esistenza, se date a Cesare ciò che è di Dio stesso.
Assicurandovi la preghiera quotidiana per il vostro alto ufficio, vi ringrazio fin da ora dell’attenzione che vorrete prestarmi.
Bologna, 1 Dicembre 2009
domenica 6 dicembre 2009
Per gli antiberlusconiani i numeri sono un'opinione

Gli organizzatori del " no B. day " hanno esagerato un pochino, non solo hanno aggiunto uno zero ma hanno anche moltiplicato per 1,7.
Insomma, morale della favola, ne è uscita la cifra di 1.500.000 di partecipanti, mentre la Questura di Roma da il numero di 90.000 partecipanti.
Ora saranno felici. Felici di avere speso un sacco di €urini (150.000) per far vedere che sono la minoranza del Paese e cercare di convincere la maggioranza che loro sono i buoni mentre il centrodestra sono i cattivi.
Se li avessero donati per il terremoto in Abruzzo ci usciva la riparazione di almeno un paio di case o tre casette prefabbricate.
Ma a parlare sono buoni tutti, i cattocomunisti e compagni in particolare, è il fare che non gli viene bene o non sono proprio capaci.
sabato 5 dicembre 2009
Per un lettore un pò "polemico"
possiamo comprendere che sia stata una sorpresa leggere ciò che è accaduto in consiglio nella serata di giovedì ma non trovo corretto il tuo modo di buttare in vacca ciò che è accaduto. Tu affermi che l'opposizione ha fatto il suo dovere votando per la riproposizione delle osservazioni corrette. Bene, concordo con te poichè tutti i consiglieri, di maggioranza ed opposizione, devono concorrere allo stesso obiettivo: il bene dei cittadini. Tuttavia questo comportamento costruttivo dell'opposizione non è assolutamente scontato, basti pensare a cosa succede con la sinistra all'opposizione in Parlamento: l'atteggiamento propositivo è stato sostituito da una "lotta contro", da un sistematico lavoro di denigrazione con l'unico obiettivo di screditare l'avversario. Per questo ritengo molto importante evidenziare quanto avvenuto in Consiglio e mi spiace che la tua presunzione (unita forse ad pò di risentimento) tenda a sminuire il valore di quanto fatto.
Tu affermi inoltre la necessità che gli argomenti vengano trattati da tutti in modo competente. Concordo anche su questo infatti il nostro Gruppo lavora in modo sistematico per essere sempre documentato su tutto ciò che viene discusso. Basti pensare al bellissimo intervento del consigliere Carleschi sul diritto allo studio o ai dibattiti piuttosto tecnici in materia di bilancio. La competenza di ogni consigliere è patrimonio del paese, per questo non ci siamo mai azzardati ad attribuirci la paternità di un intervento, "facendo a gara" a chi è più bravo.
Ti consiglio di partecipare ai prossimi consigli comunali, forse ti ricrederai e ti accorgerai di come non è scontato essere all'opposizione e lavorare per il paese senza farsi prendere dalla tentazione di "essere contro" tanto per esserlo.
Paolo Spaziani
P.S Ieri sera è stato approvato il PGT, ne parleremo nei prossimi giorni.
venerdì 4 dicembre 2009
Caos notturno in Consiglio: il PGT salvo grazie alle minoranze
mercoledì 2 dicembre 2009
Intervista esclusiva a Roberto Formigoni

Clicca sul link qui sotto per vedere l'intervista esclusiva al Presidente della Regione Lombardia.
http://www.radioformigoni.it/index2.php?option=com_mgmedia2&mode=popup&playerid=abcd34f201c9445013838e557f058ac1&no_html=1

